Qui tutti i percorsi ma anche i progetti benefici, le storie e le sfide. Serena: «Di nuovo in pista dopo ben 13 interventi». Silvia corre da 32 anni pur avendo la sclerosi multipla
PADOVA. La più amata, sia come corsa che come versione. Dopo la “virtual edition” del 2020 e l’edizione speciale del 2021, spostata a settembre a causa della pandemia, la Padova Marathon torna nella sua collocazione classica e col programma più completo.
Domenica 24 aprile, si svolgeranno entrambe le gare: la maratona, al via dalle 8.45 dall’area dello Stadio Euganeo, e la mezza maratona, con partenza da Abano Terme alle 9.
Ma torneranno anche le tre Stracittadine, da 1, 5 e 10 chilometri, tutte con partenza alle 11.30 e traguardo in Prato della Valle, splendido e confermatissimo punto d’arrivo anche per le due competizioni agonistiche.
Nello stabilire gli orari si è fatto in modo di evitare il più possibile gli assembramenti in Prato della Valle, tradizionale punto di riferimento per l’evento.
I PERCORSI: I COMUNI ATTRAVERSATI
Non cambiano gli ingredienti di un “piatto” che nel 2019 – ultima edizione “a regime” prima della pandemia - era arrivato a coinvolgere atleti da più di 50 nazioni diverse. Confermata quindi la suggestiva partenza dallo Stadio Euganeo di Padova, il coinvolgimento di Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, il passaggio nel cuore pedonale di Abano Terme, sfilando davanti al Kursaal e allo storico Hotel dell’Orologio e, poi, il rientro a Padova attraverso la parte più affascinante e storica della città, toccando Piazza dei Signori, Piazza della Frutta, il Caffè Pedrocchi, Palazzo del Bo e la Basilica di Sant’Antonio, luogo simbolo della cristianità, fino all’arrivo nello straordinario scenario offerto da Prato della Valle. Ma da Abano Terme, come detto, scatterà anche la mezza, dirigendosi verso il centro di Montegrotto Terme, comune entrato con entusiasmo nella “famiglia” della Padova Marathon.
Nelle ultime edizioni, i risultati hanno ripagato la scelta di coinvolgere sempre più l’area termale.
La Padova Marathon, domenica, vivrà sulla sfida fra Anna Incerti e Rebecca Cheptegei nella 42 chilometri femminile e aspetta grandi cose dagli specialisti africani Teferi Girma e Biwott in campo maschile. Ma a renderla speciale è il coinvolgimento popolare, con il ritorno delle Stracittadine nella versione “completa” dopo due anni fortemente condizionati dal Covid: in tantissimi stanno acquistando i pettorali nei supermercati Alì e Alìper.
Il nuovo tracciato della Maratona - inaugurato con l’edizione del 2016 - prevede partenza e arrivo a Padova: prende avvio dallo Stadio Euganeo – già teatro di numerose edizioni del Meeting internazionale Città di Padova di atletica leggera – e, passando attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo si snoda verso la zona dei Colli Euganei giungendo nel cuore pedonale di Abano Terme, sfilando davanti al Kursaal ed allo storico Hotel dell’Orologio, per tornare verso la città del Santo.
C’è chi si presenta al via perché l’estate è ormai alle porte e vuole rimettersi in forma. Chi lo fa per godersi il centro storico senz’ auto. E chi lo fa a favore di qualche causa benefica tra le 18 promosse dal Charity Program. C’è chi, più semplicemente, vuole passare una giornata assieme alla famiglia, facendo qualcosa di diverso rispetto al solito. I percorsi previsti sono tre, studiati per venire incontro alle esigenze di tutti: la passeggiata da un chilometro per anziani e disabili, la prova più popolare di 5, e infine il tracciato da 10 per i più allenati. Tutti scatteranno alle 11.30 da Prato della Valle, più tardi rispetto a quanto accadeva fino a un paio di anni fa per evitare al massimo gli assembramenti con gli arrivi delle corse agonistiche.
La Padova Half Marathon prende avvio da Abano Terme con linea di partenza dallo Stadio di Monteortone per poi dirigersi subito verso il centro di Montegrotto Terme.
Il ritorno a Padova avviene attraverso zona Mandria e via Goito. L’ingresso in centro storico, transitando lungo via Vescovado e Piazza del Duomo. La gara attraversa la parte più bella della città, toccando Piazza dei Signori, Piazza della Frutta, passando a fianco del Caffè Pedrocchi, del Palazzo del Bo e di fronte alla Basilica di Sant’Antonio, luogo simbolo della cristianità.
Fino a concludersi nello straordinario scenario offerto da Prato della Valle, senza dubbio una tra le finish lines più suggestive al mondo.
LA RINASCITA DI SERENA E SILVIA
Tante le storie che meritano di essere raccontate fra i partecipanti all’evento. E alcune delle più significative riguardano proprio chi ha deciso di mettersi alla prova sulla distanza più lunga. Come Serena Banzato, che domenica sarà al via allo Stadio Euganeo: «Fino al 2018 sono stata un’appassionata podista, la maratona di Padova l’ho corsa per cinque volte». Poi, nel 2018, ha contratto una grave infezione al tallone sinistro che le ha fatto subire 13 interventi alla gamba e rischiare l’amputazione e la vita.
«Oggi sono di nuovo in pista», racconta la ragazza di Terrassa Padovana, tesserata per Assindustria Sport, e più volte campionessa italiana paralimpica nelle gare di velocità. «Sono una paratleta Fispes e per me correre la Padova Marathon è una rivincita su tutta la mia storia, e una testimonianza: i limiti sono solo mentali». Vicenda diversa ma stessi stimoli per Silvia Furlani, 62 anni, friulana, che a 30 ha scoperto di essere affetta da sclerosi multipla. Non si è abbattuta e ha deciso di sfidare la patologia, rivolgendo le sue energie proprio nella direzione contraria all’immobilità: domenica sarà alla partenza di Abano per la mezza maratona, portando il suo messaggio di coraggio.
E che correre faccia bene lo possono testimoniare meglio di tutti il padovano Gianni Ballin, nato nel settembre del 1942 e prossimo a festeggiare gli 80 anni, e l’astigiano Pietro Borio, che ne compirà 77 ad agosto. Sono loro i più “maturi” tra gli atleti iscritti nelle prove agonistiche, il primo nella mezza, il secondo nella maratona. Dimostrazioni viventi di come praticare sport mantenga giovani.
Una grande festa dello sport e del territorio, ma pure della solidarietà.
Anche in questa edizione attraverso la Padova Marathon saranno raccolti fondi destinati alle onlus partner dell’evento. Sono 18 quelle coinvolte nel Charity Program 2022. Chiunque potrà partecipare a una delle corse in programma domenica (maratona e mezza maratona a livello agonistico, ma anche le Stracittadine da 1, 5 e 10 chilometri aperte a tutti) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale. Basta scegliere a quale non profit abbinarsi e contattarla, anche attraverso il sito dell’evento (www.padovamarathon.com).
C’è chi si presenta al via perché l’estate è ormai alle porte e vuole rimettersi in forma al più presto. C’è chi lo fa per godersi il centro storico di Padova senza auto e chi lo fa a favore di qualche causa benefica tra quelle promosse dal nostro Charity Program. C’è chi, più semplicemente, vuole passare una giornata assieme alla famiglia, facendo qualcosa di diverso rispetto al solito. E c’è chi viene in Prato della Valle per respirare il clima della Padova Marathon, una festa per la città e per la provincia tutta.
I percorsi previsti sono tre, tre diverse opportunità nate per venire incontro alle esigenze di tutti: la passeggiata da un chilometro per anziani e disabili, la prova più popolare di 5 chilometri, e infine il tracciato di 10 chilometri per i più allenati.
Eccole, con i rispettivi progetti a cui stanno lavorando: Amici di Adamitullo (progetto “Corri con Amici di Adamitullo”, per il sostegno di otto classi delle scuole elementari in Etiopia); Asem Italia (“Acqua sicura per salvare vite umane”, per l’installazione di due pozzi, pompe solari e serbatoi per l’irrigazione dei terreni agricoli in Mozambico); Care and Share Italia (“Orfani del Covid”, per il sostegno dei bambini che hanno perso i genitori nel distretto di Vijayawada, in India); Casa Priscilla (“Corri al fianco di Casa Priscilla”, per attrezzare parte della cucina della nuova struttura della comunità familiare di via Vlacovich a Padova).
Città della Speranza (“La Ricerca non si ferma!”, per sostenere l’attività dei ricercatori dell’Istituto); Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata VIMM (“#run4research corri con il VIMM 2022”, per trovare terapie sempre più efficaci per combattere la perdita di massa muscolare); Medici con l’Africa CUAMM (“Corri con l’Africa!”, per la distribuzione dei vaccini in Africa); Geca (“#CuoreMatto”, per finanziare una borsa di studio da attribuire ad un laureato in Biologia Molecolare dell’Università di Padova); Linfa - Ananas (“Una corsa per Tina”, per curare Tina, tredicenne ghanese affetta da un grosso tumore al viso).
Associazione Luca Ometto (“Corri x il progetto Il piccolo principe”, per finanziare la ricerca scientifica sulle morti improvvise per arresto cardiaco nei bambini); Padova Ospitale (“Angeli della solidarietà”, per dare assistenza alle persone che si trovano in gravi difficoltà di vita quotidiana per la scarsezza di mezzi); Piano C Challenge Choice Camp (“Allaccia... le scarpe, si parte!”, per un progetto di terapia ricreativa rivolto a bambini che affrontano un tumore, attraverso un viaggio verso il campo di Barretstown, in Irlanda).
Piccoli Punti (“Di nuovo in pista per la Ricerca!”, per sostenere la ricerca scientifica sul melanoma); Ryla Onlus (“#Runforiov alla Padova Marathon 2022”, per sostenere ricerca e cura del tumore al seno dell’Istituto Oncologico Veneto); Un Cuore Un Mondo (“Corriamo insieme per i CoaguChek”, per acquistare cinque nuovi dispositivi medici diagnostici, in grado di controllare la coagulazione ovunque ci si trovi); Zia Francesca (“Aiutiamo la Vita!”, per sostenere i progetti dell’Unità operativa di Medicina Materno Fetale per le gravidanze a rischio nell’Ospedale di Padova); Centro Veneto Progetti Donna (“Sportello Marielle”, per rafforzare lo sportello antiviolenza per giovani donne della provincia di Padova).
Fondazione ACAREF (“Una corsa sportiva che regala vita”, per sostenere persone colpite da atassia spinocerebellare di tipo 1 e 2). La onlus e il fundraiser che hanno raccolto più donazioni attraverso il portale di Rete del Dono domani al Pedrocchi saranno premiati nell’ambito della conferenza stampa in cui saranno presentati i top runners di questa edizione della Padova Marathon.
Ricordatevi anche della domenica ecologica, ultima della stagione. L’ordinanza chiude al traffico l’area perimetrata dalle mura cinquecentesche, per tutte le categorie di veicoli, nella fascia oraria dalle 8:30 alle 18:30. Sono esentati dal divieto i mezzi del trasporto pubblico locale, le auto del servizio di car-sharing e i mezzi di primo soccorso.
Limitazioni del traffico. Il divieto di circolazione riguarderà l’area interna delimitata dal perimetro delle seguenti vie (elencate in senso orario): barriera Saracinesca, via Cernaia, porta San Giovanni, via Euganea - tratto compreso tra porta San Giovanni e via Orsini, via Niccolò Orsini, porta Savonarola, via Pilade Bronzetti, porta Trento, via Frà Paolo Sarpi, viale Codalunga, via Trieste, via Bassi, via Niccolò Tommaseo, via Venezia, p.le Della Stanga, via Ludovico Ariosto, via Gattamelata, via Gustavo Modena, via Angelo Scarsellini, via Alessandro Manzoni, via Giordano Bruno, via Andrea Costa, viale Felice Cavallotti, ponte Del Sostegno e via Goito. Inoltre, sono percorribili gli assi viari: via G. Leopardi, Cavazzana, Prato della Valle, Alberto Cavalletto, Pasquale Paoli, via 58° Fanteria, Micheli Sanmicheli e Fabrici d’Acquapendente.
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